Editoriale
Il settore nonprofit emerge nelle sue forme
più moderne in una stagione storica di grandi cambiamenti. Gli
anni settanta ed i primissimi anni
ottanta sono stati caratterizzati infatti dalla “terza
rivoluzione” delle politiche di welfare che estende i diritti ad
una pletora di nuovi soggetti fino ad allora considerati estranei alla
sfera di protezione del welfare, quali i disabili, i malati psichici, i
tossicodipendenti, ecc. Dopo avere tutelato i lavoratori della grande
industria e, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, il
ceto medio, i sistemi di welfare dei paesi occidentali hanno ampliato
il loro ambito di protezione fino ad inglobare anche gli individui ed i
gruppi sociali tradizionalmente reputati marginali e spesso
stigmatizzati per la loro condizione sociale o fisica. Questo processo
di estensione dei diritti di cittadinanza è stato finanziato
attraverso risorse pubbliche, ma ha visto spesso in molte nazioni, come
promotore e protagonista, il settore nonprofit che, rispondendo a
questi bisogni e legittimando nuovi diritti, ha assunto un ruolo e
caratteristiche molto diverse da quelle volontaristico-caritative che
ne avevano contraddistinto l’azione in passato. (segue)
Saggi
Il terzo ibridato. Riflessioni sulle imprese sociali verdi e sul futuro del terzo settore/privato sociale
Andrea M. Maccarini
Questo
articolo svolge una riflessione sociologica sulle imprese sociali
verdi. L'idea guida è che esse rappresentino un esempio
imortante di quel fenomeno di ibridazione dei codici simbolici e degli
stili di azione che si riscontra in tutto il terzo
settore/privato sociale in Italia ed in genere nelle società
avanzate. In quest'area si potranno osservare rilevanti sviluppi futuri
di tutto il terzo settore/privato sociale.
È utile, o necessario, che le imprese sociali rimangano
“altruistiche” per diventare protagoniste anche nel mercato
“verde”?
Marco Frey, Giorgio Giorgetti
Gli
autori toccano gli aspetti economici dell'impresa sociale
verde ritenendo che essa rappresenti una reltà non ancora ben
recepita in sede legislativa, ma capace di suscitare una revisione
delle teorie e metodi gestionali attualmente in voga. Ciò
è possibile per il fatto che nell'impresa sociale vi
è una sintesi di aspetti considerati generalmente antinomici
nelle teorie dell'organizzazione. In tal senso, la prospettiva di
un'impresa "altruistica" è pertinente.
Le istituzioni e le reti: il campo politico-organizzativo delle imprese sociali verdi
Gian-Luigi Bulsei
Nel
paper si cerca di verificare se le relazioni fra le amministrazioni e
gli altri soggetti economici e sociali (scambio di risosrse,
responsabilità nella produzione dei beni pubblici, ruolo
strumentale/strategico nei processi di policy)
tendano a configurare uno spazio pubblico tra istituzioni, mercato e
società nel quale le imprese verdi siano in grado di esplicare
il proprio potenziale di realtà associativo-partecipative volte
a perseguire l'interesse della comunità.
Imprese sociali verdi: lavoro, legami e logica di sufficienza
Giorgio Osti
L'articolo
fornisce un quadro generale delle imprese sociali verdi italiane.
L'analisi si snoda in cinque punti. Nei primi tre si elencano i stimoli
che la crisi ambientale pone alle imprese sociali; nel quarto si
elabora una tipologia nella quale inqudrare le imprese sociali verdi
italiane; nel quinto si guarda alle prospettive di un ambito di lavoro
e servizio, quale è l'ambiente, per ora decisamente
sottovalutato e sottodimensionato.
Imprese sociali verdi? L’esperienza della provincia di Brescia
Giangiacomo Bravo, Matteo Villa
Le
imprese sociali verdi - conugando per loro natura elementi economici,
sociali ed ambientali - potrebbe sembrare una sintesi del concetto di
sviluppo sostenibile. Tuttavia, la realizzazione pratica di questi
elementi può portarea tensioni non facilmente risolvibili al
loro interno. In quest'ottica vengono analizzati alcuni casi della
provincia di Brescia, tenendo in considerazione le strategie più
generali che tali imprese utilizzano per realizzare i propri obiettivi.
Imprese sociali verdi in aree fragili
Giovanni Carrosio
L'articolo
affronta il tema delle imprese sociali verdi in contesti marginali e
rurali. Viene delineata uan tipologia capace di cogliere la
varietà di forme e significati che le esperienze censite
assumono in un area pur cicoscritta come l'Appennino settentrionale. La
predominanza della dimensione residenziale o lavorativa , le dimaniche
territoriali interno/esterno e le forme di sintesi tra le due dicotomie
sono i fattori che guidano la lettura degli studi di caso.
Da rifiuti a risorse: le cooperative di inserimento lavorativo e la sfida ambientale
Chiara Zanetti
Nella
gestione dei rifiuti, le cooperative sociali di inserimento lavorativo
trovano storicamente una loro dimensione, raramente autonoma e spesso
legata a mansioni poco qualificate. Nell'articolo si analizzano due
cooperative venete la cui attività ampliano la semplice
esecuzione di compiti delegati dall'ente pubblico fino ad assumere in
un caso funzioni di educazione ambiantale. I due casi si differenziano
in quanto uno più centrato sulla raccolta, l'altro sul recupero
dei rifiuti.
Cooperative sociali, ambiente e beni confiscati alla mafia
Aurelio Angelini, Piergiorgio Pizzuto
Le
cooperative che si sono impegnate in Sicilia a gestire i beni
confiscati alle organizzazioni criminali, manifestano la voglia di un
cambiamento radicale che mira al raggiungimento di una reale democrazia
economia. Questo impegno può avviare processi di cambiamento di
tutta la società, dimostrando che la creazione di imprese
sociali e posti di lavoro duraturi legati alle risorse del territorio
possono valorizzare ecologicamente i prodotti tipici dell'agricoltura.
La sfida delle imprese sociali in una società tardo moderna.
Il caso di Roma: energie rinnovabili e partecipazione
Elena Battaglini
Le dimaniche tardo-moderne tra Stato, mercato e
società caratterizzano il nuovo senso che hanno assunto le
politiche pubbliche che interagiscono con l'ambiente e l'occupazione
nella sua dimensione di "benessere organizzativo". Con questa
prospettiva interpretativa, l'articolo presenta il contesto romano
attraverso l'analisi di casi esemplari di imprese sociali verdi,
operanti nel settore delle energie rinnovabili.
Cooperazione trentina: produzione e distribuzione di energia fra ricerca del nuovo e attualità dell’antico
Nicola Mendini, Andrea Tomasi, Paolo Tonelli
Nell'ambito
del progetto Equal Restore il movimento cooperativo trentino insieme ai
partner del progetto sta cercando di realizzare alcune esperienze di
impresa sociale di comunità. Una di queste è riferita
alla gestione di una centrale a biomasse per produrre energia da
distribuire attraverso teleriscaldamento in un paese che, per ragioni
orografiche, non può essere collegato alla rete del gas.
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