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Impresa sociale

Numero corrente

 

n°4/2007

n. 4 anno 17° vol. 76
Ottobre-Dicembre 2007

Le imprese sociali verdi in bilico fra lavoro, ambiente e comunità

a cura di Giorgio Osti

Editoriale

Il settore nonprofit emerge nelle sue forme più moderne in una stagione storica di grandi cambiamenti. Gli anni settanta ed i primissimi anni ottanta sono stati caratterizzati infatti dalla “terza rivoluzione” delle politiche di welfare che estende i diritti ad una pletora di nuovi soggetti fino ad allora considerati estranei alla sfera di protezione del welfare, quali i disabili, i malati psichici, i tossicodipendenti, ecc. Dopo avere tutelato i lavoratori della grande industria e, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, il ceto medio, i sistemi di welfare dei paesi occidentali hanno ampliato il loro ambito di protezione fino ad inglobare anche gli individui ed i gruppi sociali tradizionalmente reputati marginali e spesso stigmatizzati per la loro condizione sociale o fisica. Questo processo di estensione dei diritti di cittadinanza è stato finanziato attraverso risorse pubbliche, ma ha visto spesso in molte nazioni, come promotore e protagonista, il settore nonprofit che, rispondendo a questi bisogni e legittimando nuovi diritti, ha assunto un ruolo e caratteristiche molto diverse da quelle volontaristico-caritative che ne avevano contraddistinto l’azione in passato.  (segue)

 

Introduzione



Saggi

Il terzo ibridato. Riflessioni sulle imprese sociali verdi e sul futuro del terzo settore/privato sociale
Andrea M. Maccarini

Questo articolo svolge una riflessione sociologica sulle imprese sociali verdi. L'idea guida è che esse rappresentino un esempio imortante di quel fenomeno di ibridazione dei codici simbolici e degli stili di azione che si riscontra in  tutto il terzo settore/privato sociale in Italia ed in genere nelle società avanzate. In quest'area si potranno osservare rilevanti sviluppi futuri di tutto il terzo settore/privato sociale.

È utile, o necessario, che le imprese sociali rimangano “altruistiche” per diventare protagoniste anche nel mercato “verde”?
Marco Frey, Giorgio Giorgetti

Gli  autori  toccano gli aspetti economici dell'impresa sociale verde ritenendo che essa rappresenti una reltà non ancora ben recepita in sede legislativa, ma capace di suscitare una revisione delle teorie e metodi gestionali attualmente in voga. Ciò è possibile per il fatto che nell'impresa sociale  vi è una sintesi di aspetti considerati generalmente antinomici nelle teorie dell'organizzazione. In tal senso, la prospettiva di un'impresa "altruistica" è pertinente.

Le istituzioni e le reti: il campo politico-organizzativo delle imprese sociali verdi
Gian-Luigi Bulsei

Nel paper si cerca di verificare se le relazioni fra le amministrazioni e gli altri soggetti economici e sociali (scambio di risosrse, responsabilità nella produzione dei beni pubblici, ruolo strumentale/strategico nei processi di policy) tendano a configurare uno spazio pubblico tra istituzioni, mercato e società nel quale le imprese verdi siano in grado di esplicare il proprio potenziale di realtà associativo-partecipative volte a perseguire l'interesse della comunità.

Imprese sociali verdi: lavoro, legami e logica di sufficienza
Giorgio Osti

L'articolo fornisce un quadro generale  delle imprese sociali verdi italiane. L'analisi si snoda in cinque punti. Nei primi tre si elencano i stimoli che la crisi ambientale pone alle imprese sociali; nel quarto si elabora una tipologia nella quale inqudrare le imprese sociali verdi italiane; nel quinto si guarda alle prospettive di un ambito di lavoro e servizio, quale è l'ambiente, per ora decisamente sottovalutato e sottodimensionato. 

Imprese sociali verdi? L’esperienza della provincia di Brescia
Giangiacomo Bravo, Matteo Villa

Le imprese sociali verdi - conugando per loro natura elementi economici, sociali ed ambientali - potrebbe sembrare una sintesi del concetto di sviluppo sostenibile. Tuttavia, la realizzazione pratica di questi elementi può portarea tensioni non facilmente risolvibili al loro interno. In quest'ottica vengono analizzati alcuni casi della provincia di Brescia, tenendo in considerazione le strategie più generali che tali imprese utilizzano per realizzare i propri obiettivi.

Imprese sociali verdi in aree fragili
Giovanni Carrosio

L'articolo affronta il tema delle imprese sociali verdi in contesti marginali e rurali. Viene delineata uan tipologia capace di cogliere la varietà di forme e significati che le esperienze censite assumono in un area pur cicoscritta come l'Appennino settentrionale. La predominanza della dimensione residenziale o lavorativa , le dimaniche territoriali interno/esterno e le forme di sintesi tra le due dicotomie sono i fattori che guidano la lettura degli studi di caso.

Da rifiuti a risorse: le cooperative di inserimento lavorativo e la sfida ambientale
Chiara Zanetti

Nella gestione dei rifiuti, le cooperative sociali di inserimento lavorativo trovano storicamente una loro dimensione, raramente autonoma e spesso legata a mansioni poco qualificate. Nell'articolo si analizzano due cooperative venete la cui attività ampliano la semplice esecuzione di compiti delegati dall'ente pubblico fino ad assumere in un caso funzioni di educazione ambiantale. I due casi si differenziano in quanto uno più centrato sulla raccolta, l'altro sul recupero dei rifiuti.

Cooperative sociali, ambiente e beni confiscati alla mafia
Aurelio Angelini, Piergiorgio Pizzuto

Le cooperative che si sono impegnate in Sicilia a gestire i beni confiscati alle organizzazioni criminali, manifestano la voglia di un cambiamento radicale che mira al raggiungimento di una reale democrazia economia. Questo impegno può avviare processi di cambiamento di tutta la società, dimostrando che la creazione di imprese sociali e posti di lavoro duraturi legati alle risorse del territorio possono valorizzare ecologicamente i prodotti tipici dell'agricoltura.


La sfida delle imprese sociali in una società tardo moderna. 
Il caso di Roma: energie rinnovabili e partecipazione 
Elena Battaglini

Le dimaniche tardo-moderne tra Stato, mercato e società caratterizzano il nuovo senso che hanno assunto le politiche pubbliche che interagiscono con l'ambiente e l'occupazione nella sua dimensione di "benessere organizzativo". Con questa prospettiva interpretativa, l'articolo presenta il contesto romano attraverso l'analisi  di casi esemplari di imprese sociali verdi, operanti nel settore delle energie rinnovabili.


Cooperazione trentina: produzione e distribuzione di energia fra ricerca del nuovo e attualità dell’antico 
Nicola Mendini, Andrea Tomasi, Paolo Tonelli

Nell'ambito del progetto Equal Restore il movimento cooperativo trentino insieme ai partner del progetto sta cercando di realizzare alcune esperienze di impresa sociale di comunità. Una di queste è riferita alla gestione di una centrale a biomasse per produrre energia da distribuire attraverso teleriscaldamento in un paese che, per ragioni orografiche, non può essere collegato alla rete del gas.